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	<title>Blog Rotary 2030</title>
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		<title>2011 ROTARY INTERNATIONAL CONVENTION</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 19:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Rotary International Convention 21-25 may 2011, New Orleans, Louisiana, USA La bella e storica città di New Orleans è pronta ad ospitare il Rotary International Convention che si terrà dal  21-25 maggio 2011. New Orleans ha più di 300 anni e si trova lungo il fiume Mississippi. E &#8216; conosciuta per il suo stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Rotary International Convention</p>
<p style="text-align: left;">21-25 may 2011, New Orleans, Louisiana, USA</p>
<p style="text-align: left;">La bella e storica città di New Orleans è pronta ad ospitare il Rotary International Convention che si terrà dal  21-25 maggio 2011. New Orleans ha più di 300 anni e si trova lungo il fiume Mississippi. E &#8216; conosciuta per il suo stile di vita Gentile. Il maestoso Mississippi fornisce un ambiente urbano che è unico al mondo . La storia di New Orleans è composta da francesi, spagnoli, italiani, messicani , inglesi, americani e dei nativi patrimonio indiano. Louis Armstrong è nato qui , ha iniziato la sua carriera a New Orleans come musicista Jazz portandolo alla ribalta . Preservation Hall è ancora conservato nelle stesse condizioni di quando Armstrong giocava lì. Lago Pontchartrain dà alla città il suo fascino in quanto è uno dei più grandi laghi naturali . L&#8217;abbondanza di frutti di mare , musica, storia , siti archeologici e la diversità culturale fa della visita a New Orleans una esperienza di una vita. News Orleans è pronta ad accogliere i Rotariani di tutto il mondo con Southern Hospitality.</p>
<p style="text-align: left;">LET THE GOOD TIMES ROLL AGAIN !</p>
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		<title>Fondo Distrettuale per gli Studi Storici sul Rotary</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 17:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Viale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rotary]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Fondo Distrettuale per gli Studi Storici sul Rotary, istituito in occasione del XXVII Congresso Distrettuale con una dotazione iniziale corrispondente a circa 1/4 delle economie di gestione dell’anno 2002/03, promuove ricerche a livello accademico e si adopera per la conservazione di quanto sia idoneo al mantenimento della memoria storica rotariana nella sua più ampia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2008/11/viale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-327" src="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2008/11/viale.jpg" alt="viale" width="290" height="200" /></a></p>
<p>Il Fondo Distrettuale per gli Studi Storici sul Rotary, istituito in occasione del XXVII Congresso Distrettuale con una dotazione iniziale corrispondente a circa 1/4 delle economie di gestione dell’anno 2002/03, promuove ricerche a livello accademico e si adopera per la conservazione di quanto sia idoneo al mantenimento della memoria storica rotariana nella sua più ampia accezione.</p>
<p>Dopo avere provveduto nel 2006 alla ristampa dell’opera in tre volumi “Il Rotary in Italia”, originariamente presentata al XXVI Congresso Distrettuale, il Fondo ha dato inizio alla “Collana Storica Rotariana”, giunta ora al VI volume, e ha definito il programma editoriale 2010-11.</p>
<p>I documenti di cui all’art. 4 del Regolamento del Fondo, comprensivi dei provvedimenti adottati, sono stati trasmessi ai Cogestori di cui all’art. 3 di detto Regolamento (v. Doc. I), nonché, per conoscenza, ai Governatori eletti e designati dell’epoca e alla Segreteria del R.I., rispettivamente in data 01 maggio 2005, 04 giugno 2006, 31 luglio 2006, 28 febbraio 2007, 24 giugno 2007, 14 agosto 2007, 05 marzo 2008, 12 ottobre 2008, 15 giugno 2009, 19 settembre 2009, 09 maggio 2010.</p>
<p>Allegati:</p>
<p>&gt; <a href="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/06/Regolamento-del-Fondo.pdf">Regolamento del Fondo</a></p>
<p>&gt; <a href="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/06/Consuntivo-Fondo-Distrettuale.pdf">Consuntivo Fondo Distrettuale</a></p>
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		<title>Progetto 3H talassemia in Marocco: Il Rotary costruisce un ponte di pace attraverso il Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:19:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Gardino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Commissioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[A giorni invierò un rendiconto completo del progetto 3H,  che ha finito, al 30 settembre, il secondo anno di vita ed ha iniziato il terzo anno. Ho deciso di usare il blog per dare, spero periodicamente, dei fatti spiccioli sul progetto, che mi accorgo quanto sia poco conosciuto. Come in tutti i progetti il disegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_556" class="wp-caption alignleft" style="width: 192px"><img class="size-full wp-image-556" src="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/10/gardino-ospedale-rabat-piccola1.jpg" alt="Gardino con bambini malati" width="182" height="227" /><p class="wp-caption-text">Gardino con bambini malati</p></div>
<p>A giorni invierò un rendiconto completo del progetto 3H,  che ha finito, al 30 settembre, il secondo anno di vita ed ha iniziato il terzo anno. Ho deciso di usare il blog per dare, spero periodicamente, dei fatti spiccioli sul progetto, che mi accorgo quanto sia poco conosciuto.</p>
<p>Come in tutti i progetti il disegno di insieme è essenziale, ma è poi fatto da tante piccole storie, tutte utili per capire cosa occorre fare in futuro.</p>
<p>Oggi Samira El Yamani mi ha mandato il commento della mamma di un figlio in cura presso l’ospedale di Rabat grazie alla struttura da noi creata.</p>
<p>Samira è la presidente della Associazione Marocchina dei malati talassemici. E’ la “madre coraggio” che 4 anni fa ha messo il bambino malato su di un camion, sono arrivati a Genova, hanno conosciuto il Rotary e l’Ospedale Galliera.</p>
<p>Oggi il bambino, che era morente, sta bene, cresce, va a scuola e gioca con i coetanei.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-557" src="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/10/samira-ayoub-piccola1.jpg" alt="samira ayoub piccola" width="300" height="225" />Senza Samira il progetto non sarebbe stato ideato e non sarebbe partito. Tutti i malati di talassemia le devono molto.</p>
<p>Ora segue i malati presso l’Ospedale di Rabat. E’ una mamma come tutte le altre, ma è cosciente di avere una missione da compiere. Senza persone come Samira (oggi nel progetto ne lavorano una cinquantina), saremmo totalmente incapaci di affrontare la realtà marocchina.</p>
<p>Ecco una lettera che Samira mi ha mandato: la riporto nel francese maccheronico di chi parla solo arabo dialettale.</p>
<p>“Je m&#8217;appèlle Fatima j&#8217;ai 52ans j&#8217;ai 5 filles et garcons,le plus petit parmis eux est ettient dune thalassèmie majeur,je viens de Arache une ville qui s&#8217;eloigne de rabat du 178 KM chaque 20 jours pour tronsfuser mon enfants qui a 15ans.je trouve toujours des problèmes avec mon marie qui me frappe parceque il veux mettre ce petit en arphelina que moi je n accepte jamais.heureusement je trouve le respect et un aide vraiment inportant a l hopital,merci aux rotariens italiens qui nous aident”</p>
<p>Traduco.</p>
<div id="attachment_554" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-554" src="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/10/fatima1.jpg" alt="Fatima con altre mamme e bambini all'ospedale" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Fatima con altre mamme e bambini all&#39;ospedale</p></div>
<p>“Mi chiamo Fatima, ho 52 anni, ho 5 figlie e figli, il più piccolo tra loro è colpito dalla talassemia maggiore. Vengo da Arache (nota: in realtà Larache) una città a 178 Km da Rabat. Tutti i 20 giorni (devo fare il viaggio) per fare trasfusioni al mio bambino che ha 15 anni (nota: straordinario che sia ancora vivo. Solitamente muoiono molto prima). Ho sempre problemi con mio marito che mi picchia perché vuole mettere questo bambino in orfanotrofio (nota: sarebbe una condanna a morte) ma io non accetto mai. Fortunatamente trovo il rispetto ed un aiuto realmente importante all’ospedale, grazie ai rotariani italiani che ci aiutano.”</p>
<p>Qualche riflessione.</p>
<p>La storia riportata è identica a quasi tutte le altre storie.</p>
<p>Ne riporterò altre su altri numeri del blog, se interessano. Grazie per i commenti ed i suggerimenti che i lettori del blog vorranno mandare.</p>
<p>Risultano diverse cose: in un villaggio poverissimi a 178 Km da Rabat non esiste alcuna assistenza possibile. La madre deve fare i 178 Km periodicamente (grazie ai nostri rimborsi). Nel villaggio cresce l’estremismo islamico. Attorno a questa famiglia si crea una immagine positiva “grazie ai rotariani italiani”. E’ un risultato enorme, che si somma alle cure date ai bambini. Si parla positivamente di Rotary e, lasciatemelo dire con orgoglio, di Italia.</p>
<p>Il lavoro della Associazione Famiglie, da noi creata e sostenuta, è essenziale per affrontare queste situazioni di degrado sociale. Abbiamo dato una speranza di vita. Dobbiamo insegnare ancora che i bambini possono essere curati e non devono venire buttati a morire in un orfanotrofio.</p>
<p>Per maggiori informazioni, aiuti contattare:</p>
<p>Paolo Gardino</p>
<p>Tel 010-5701111</p>
<p>Email paolo.gardino@gardino.com</p>
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		<title>Gianni Montalenti 2010-11 Governatore</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 16:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Distretto]]></category>
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		<description><![CDATA[IMPEGNIAMOCI NELLE COMUNITA&#8217; UNIAMO I CONTINENTI &#8211; Tema 2010-11 R.I. “Desideriamo assicurare ai club che essi rappresentano l&#8217;elemento più importante nel Rotary”, Se non ci prendiamo cura dei club, i club non si prenderanno cura del Rotary International”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">IMPEGNIAMOCI NELLE COMUNITA&#8217; UNIAMO I CONTINENTI &#8211; Tema 2010-11 R.I.</p>
<p style="text-align: left;">“Desideriamo assicurare ai club che essi rappresentano l&#8217;elemento più importante nel Rotary”, Se non ci prendiamo cura dei club, i club non si<strong> </strong>prenderanno cura del Rotary International”.</p>
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		<title>Sara Spirito e le Borse degli Ambasciatori</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 16:52:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Gardino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rotary Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho un inviato un articolo al Blog, nel quale, tra altre cose, mi dicevo se non varrebbe la spesa di inserire aspetti un po&#8217; &#8220;freschi&#8221; relativi ai service rotariani. Per puro caso  oggi ho ricevuto il rapporto scritto da una giovane borsista che usufruisce di una borsa degli ambasciatori della Rotary Foundation. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho un inviato un articolo al Blog, nel quale, tra altre cose, mi dicevo se non varrebbe la spesa di inserire aspetti un po&#8217; &#8220;freschi&#8221; relativi ai service rotariani. Per puro caso  oggi ho ricevuto il rapporto scritto da una giovane borsista che usufruisce di una borsa degli ambasciatori della Rotary Foundation. Il rapporto, molto fresco e persino &#8220;ingenuo&#8221; è una bella testimonianza circa il valore della ragazza, che grazie alla Borsa (ed alle proprie capacità) sta rapidamente entrando nel mondo difficile della musica, ed è una testimonianza dell&#8217;importanza dell&#8217;investimento in giovani che il Rotary può fare.</p>
<p>Paolo Gardino, RC Genova Nord</p>
<div id="attachment_440" class="wp-caption alignleft" style="width: 293px"><img class="size-full wp-image-440" src="http://blog.rotary-2030.it/wp-content/uploads/2009/01/sara-spirito2.jpg" alt="Sara Spirito" width="283" height="351" /><p class="wp-caption-text">Sara Spirito</p></div>
<p>Il mio nome è Sara Spirito. Sono una allieva di violoncello proveniente  da Genova in Italia e questo è il mio secondo anno come borsista degli ambasciatori della Rotary Foundation. Attualmente sto studiando a Berna, Svizzera e sto per completare il mio corso di studio, il Konzertdiplom, un master di arti musicali, nel giugno 2009.<br />
L&#8217;anno scorso ho studiato al der Kunste di Hochschule di Berna sotto la guida della professoressa Louise Hopkins. Abbiamo lavorato insieme con successo e migliorato sia aspetti tecnici che musicali del mio repertorio ed abbiamo rianalizzato una vasta e fondamentale parte del repertorio del violoncello. Le materie di studio collaterali alla Hochschule questo semestre hanno compreso l’ esecuzione storica, la musica contemporanea, l’improvvisazione e la musica da camera, il campo di specializzazione da me prescelto. Durante questo semestre ho dato due recitals in dicembre per integrare il mio lavoro riguardante la prestazione storica ed i corsi di musica da camera;  ho eseguito una sonata di Geminiani per violoncello e basso continuo ed il quintetto in F-minore di Franck per piano ed archi.</p>
<p>La mia attività fuori della scuola l’autunno passato è stata molto interessante ed ho avuto il privilegio di collaborare per la seconda volta con l&#8217;orchestra Verbier Festival della UBS. Sotto la direzione del direttore francese Ludovic Morlot nell’ottobre passato abbiamo fatto un tour nelle città di Milano (Teatro degli Arcimboldi), di Lucerna (Kongresszentrum), di Berlino (Konzerthaus) e di Madrid. L’esecuzione di Milano è stata trasmessa per radio sulla radio nazionale italiana. Inoltre ho avuto l&#8217;occasione suonare musica da camera con i miei amici e colleghi di Verbier con una esecuzione dell&#8217;ottetto di Schubert in F-maggiore  D 803 per due violini, viola, violoncello, doppio basso, corno francese, e clarinetto a Dortmund, Germania.<br />
Abbiamo poi ripetuto questa esecuzione in diretta radio in ottobre per “la piazza Verdi„, un programma di musica classica di RAI Tre. I concerti recenti inoltre hanno compreso un concerto di beneficenza per il progetto a favore della talassemia del Rotary Club Genova Nord e una recital da sola come vincitrice del concorso “Musica per Albaro/Albaro per La Musica„.</p>
<p>Ho frequentato parecchie riunioni del mio club sponsor nel distretto 2030 il Genova Nord ed ho fatto alcune conferenze sull&#8217;importanza della terapia e sull’educazione musicale. La terapia con la musica è una terapia espressiva (che usa le arti creative come forma di terapia) ed è risultata essere molto utile con gli individui di tutte le età e con varie patologie quali disturbi mentali, handicap fisici e problemi di comunicazione.</p>
<p>La mia residenza in Svizzera continua ad essere estremamente piacevole ed apprezzo molto le molte qualità della popolazione svizzera, particolarmente l&#8217;efficienza di tutti i servizi e, da un lato più culturale, il grande talento e l’abilità degli svizzeri con le lingue, unici in Europa. Anche se ha soltanto una popolazione di otto milioni di abitanti, il paese è molto internazionale. Si parlano quattro lingue ufficiali, il francese, il tedesco ed italiano e Romansh, usato soltanto nella regione dei Grigioni. L&#8217;inglese è ampiamente conosciuto dai giovani. Queste caratteristiche della Svizzera la rendono un punto centrale in Europa ed un grande punto d&#8217;incontro per molte colture. La mia scuola è realmente internazionale ed attrae allievi da tutta Europa e da tutto il mondo: ora sto dividendo la stanza con una violinista russa e una violoncellista francese. Durante l&#8217;anno ho avuto la possibilità di viaggiare e di visitare alcune delle città principali quali Basilea, Lucerna e Zurigo che mi sono piaciute molto. Mi è soprattutto piaciuta Zurigo, con la cattedrale leggendaria di Grossmunster fondata da Carlo Magno e la basilica di Fraumunster con enormi finestre di vetro dipinte da Chagall nel 1970. Inoltre ho visitato alcune città più piccole ma carine: Montreaux è piena delle testimonianze architettoniche  della Belle Epoque e dato il buon clima e la notevole vita culturale è una meta molto popolare fra gli artisti. Ernest Hemingway e Charlie Chaplin hanno passato qui l’inverno. Attualmente è anche molto popolare a causa del festival del jazz in estate e l’ estate passata ho assistito ad un concerto dell&#8217;icona pop degli anni sessanta americani, Paul Simon. All’inizio dell&#8217;anno sono stata a Interlaken con l&#8217;orchestra del Festival di Verbier. Interlaken è un&#8217;altra bella città posta fra i laghi di Thun e Brienz sovrastata dalla Jungfrau. Il compositore Felix Mendelssohn una volta ha scritto che “se non vedete la zona di Interlaken non vedete la Svizzera„.</p>
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