Progetto 3H talassemia in Marocco: Il Rotary costruisce un ponte di pace attraverso il Mediterraneo

ottobre 15, 2009 by Paolo Gardino · Leave a Comment 

Gardino con bambini malati

Gardino con bambini malati

A giorni invierò un rendiconto completo del progetto 3H,  che ha finito, al 30 settembre, il secondo anno di vita ed ha iniziato il terzo anno. Ho deciso di usare il blog per dare, spero periodicamente, dei fatti spiccioli sul progetto, che mi accorgo quanto sia poco conosciuto.

Come in tutti i progetti il disegno di insieme è essenziale, ma è poi fatto da tante piccole storie, tutte utili per capire cosa occorre fare in futuro.

Oggi Samira El Yamani mi ha mandato il commento della mamma di un figlio in cura presso l’ospedale di Rabat grazie alla struttura da noi creata.

Samira è la presidente della Associazione Marocchina dei malati talassemici. E’ la “madre coraggio” che 4 anni fa ha messo il bambino malato su di un camion, sono arrivati a Genova, hanno conosciuto il Rotary e l’Ospedale Galliera.

Oggi il bambino, che era morente, sta bene, cresce, va a scuola e gioca con i coetanei.

samira ayoub piccolaSenza Samira il progetto non sarebbe stato ideato e non sarebbe partito. Tutti i malati di talassemia le devono molto.

Ora segue i malati presso l’Ospedale di Rabat. E’ una mamma come tutte le altre, ma è cosciente di avere una missione da compiere. Senza persone come Samira (oggi nel progetto ne lavorano una cinquantina), saremmo totalmente incapaci di affrontare la realtà marocchina.

Ecco una lettera che Samira mi ha mandato: la riporto nel francese maccheronico di chi parla solo arabo dialettale.

“Je m’appèlle Fatima j’ai 52ans j’ai 5 filles et garcons,le plus petit parmis eux est ettient dune thalassèmie majeur,je viens de Arache une ville qui s’eloigne de rabat du 178 KM chaque 20 jours pour tronsfuser mon enfants qui a 15ans.je trouve toujours des problèmes avec mon marie qui me frappe parceque il veux mettre ce petit en arphelina que moi je n accepte jamais.heureusement je trouve le respect et un aide vraiment inportant a l hopital,merci aux rotariens italiens qui nous aident”

Traduco.

Fatima con altre mamme e bambini all'ospedale

Fatima con altre mamme e bambini all'ospedale

“Mi chiamo Fatima, ho 52 anni, ho 5 figlie e figli, il più piccolo tra loro è colpito dalla talassemia maggiore. Vengo da Arache (nota: in realtà Larache) una città a 178 Km da Rabat. Tutti i 20 giorni (devo fare il viaggio) per fare trasfusioni al mio bambino che ha 15 anni (nota: straordinario che sia ancora vivo. Solitamente muoiono molto prima). Ho sempre problemi con mio marito che mi picchia perché vuole mettere questo bambino in orfanotrofio (nota: sarebbe una condanna a morte) ma io non accetto mai. Fortunatamente trovo il rispetto ed un aiuto realmente importante all’ospedale, grazie ai rotariani italiani che ci aiutano.”

Qualche riflessione.

La storia riportata è identica a quasi tutte le altre storie.

Ne riporterò altre su altri numeri del blog, se interessano. Grazie per i commenti ed i suggerimenti che i lettori del blog vorranno mandare.

Risultano diverse cose: in un villaggio poverissimi a 178 Km da Rabat non esiste alcuna assistenza possibile. La madre deve fare i 178 Km periodicamente (grazie ai nostri rimborsi). Nel villaggio cresce l’estremismo islamico. Attorno a questa famiglia si crea una immagine positiva “grazie ai rotariani italiani”. E’ un risultato enorme, che si somma alle cure date ai bambini. Si parla positivamente di Rotary e, lasciatemelo dire con orgoglio, di Italia.

Il lavoro della Associazione Famiglie, da noi creata e sostenuta, è essenziale per affrontare queste situazioni di degrado sociale. Abbiamo dato una speranza di vita. Dobbiamo insegnare ancora che i bambini possono essere curati e non devono venire buttati a morire in un orfanotrofio.

Per maggiori informazioni, aiuti contattare:

Paolo Gardino

Tel 010-5701111

Email paolo.gardino@gardino.com

Gianni Montalenti 2010-11 Governatore

giugno 29, 2009 by admin · Leave a Comment 

IMPEGNIAMOCI NELLE COMUNITA’ UNIAMO I CONTINENTI – Tema 2010-11 R.I.

“Desideriamo assicurare ai club che essi rappresentano l’elemento più importante nel Rotary”, Se non ci prendiamo cura dei club, i club non si prenderanno cura del Rotary International”.